Perugia misteriosa: la presenza templare

Soggiornando nel centro storico, stupendo, di Perugia, dopo una nottata di riposo in uno degli alberghi del paese umbro, si impone la visita alla città. Un caffè, un dolce, preferibilmente artigianale in un bar o una pasticceria e poi si va alla scoperta di questo capolavoro italiano. Non facciamo il solito percorso turistico. Perugia nasconde al suo interno anche molti misteri; uno di questi, forse il più intrigante, è quello della presenza templare nella cittadina umbra. Che ci siano stati è indubbio, e le tracce sono ovunque, ma ripercorrerne un cammino ideale è senza dubbio stimolante.

Il nostro viaggio comincia da Corso Garibaldi, non lontano dall’Università per stranieri di Perugia; questo rione è formato interamente da case popolari le une attaccate alle altre, di epoca medioevale perfettamente conservate: se guardiamo con attenzione gli architrave di alcune di esse noteremo una misteriosa simbologia alchemica e sulla facciata della Chiesa di San Cristoforo (ora sconsacrata) sono ancora visibili la squadra e il compasso, i simboli della massoneria, che si dice, dai Militi templi discenda. Anche i nomi dei vicoli del Corso sono un chiaro riferimento ai Poveri Cavalieri di cristo: via della Spada, Via della Pietra, Via della Spina: sono nomi che fanno pensare ad un cammino iniziatico, spirituale che si sarebbe concluso alla nostra meta ultima: la Chiesa di San Michele Arcangelo. Detta anche il “Tempietto” questa chiesa paleocristiana è unica nell’architettura perugina. La pianta è circolare, l’assetto a cerchi concentrici; all’interno 16 colonne corinzie. E’ precedente all’epoca della presenza templare a Perugia, ma la sua forma fu quella che poi divenne una delle caratteristiche dell’architettura templare; non solo all’interno molte le croci patenti anche su alcuni dipinti che raffigurano la Madonna; non solo subito dopo l’ingresso, sul pavimento è disegnato un pentacolo, associato molte volte all’Ordine, che lo considerava un simbolo di protezione contro le forze del male.

maxresdefauhjlt

Metà del nostro giro alla ricerca delle tracce del tempio a Perugia è terminato; per raggiungere la prossima meta dobbiamo spostarci in un altro rione della città: Rione di Porta Sole. E visto che non abbiamo alcuna fretta, una sosta per un aperitivo accompagnato dagli ottimi salumi locali è d’obbligo; una piccola taverna ci ospita per il ristoro, prima di rimetterci in cammino per raggiungere il complesso monumentale di san Bevignate: la testimonianza lampante della presenza dei Cavalieri dell’Ordine a Perugia. La precettoria templare fu sancita da papa Gregorio IX nel 1237. La chiesa dedicata ad un santo eremita ha tutti i simboli del Tempio : il portale di ingress/o è decorato con figure zoomorfe; su uno dei lati un bassorilievo che sembra una Rosa; i lati del portale sono decorati dal 2fiore della vita”, simbolo del Tempio. All’interno un ciclo di affreschi raccontano la missione Templare in Terrasanta e la difesa dei Militi per la Cristianità.
Con la visita a San Bevignate termina il tour alla ricerca dei Templari a Perugia; è ora di pranzo e non resta che fermarci in un ristorante o un’osteria a mangiare e magari ad interrogarci se anche allora, al tempo dei Cavalieri si mangiava così bene a Perugia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *